In un contesto segnato dalla diffusione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale in tutti i settori del sistema economico, ci siamo interrogati su quali figure professionali siano oggi centrali per Anthropic, azienda leader del settore AI
Una domanda orientata al business
La mappatura dei 292 annunci di lavoro pubblicati da Anthropic nel mese di dicembre 2025¹ mostra un interesse marcato dell’azienda verso profili appartenenti all’area Business, Sales & Client Solutions (31%). Questo dato può essere interpretato come il risultato di una grande attenzione dell’azienda al proprio posizionamento sul piano commerciale. In questa macrocategoria rientrano figure professionali che con ruoli diversi si interfacciano e curano la relazione con il no altre aree in espansione: AI Research & Engineering (16%), Finance (8%), Engineering & Design (7%) e Product Management, Support & Operations (7%). Complessivamente, quindi, emerge che sul totale degli annunci di lavoro, il 61% è dell’area esterna al settore tech.
Possiamo osservare con un maggiore livello di granularità le categorie lavorative più ricercate da Anthropic, ottenendo un risultato molto diverso rispetto a quanto osservato per OpenAI nella Newsletter di novembre 2025, caratterizzata da una domanda molto più concentrata su profili tecnologici: Software Engineer (31%), Infrastructure & Operation Engineer (14,6%), Marketing & Growth Specialist (14,6%) e Research Engineer (9,1%). Prestando attenzione alle figure professionali diverse dalle precedenti, nell’analisi condotta per Anthropic emergono le seguenti: Account Executive al primo posto con una share dell’11% sul totale degli annunci, seguito al 3° posto da Product Designer/Manager (7%) e al 4° da Partnership Manager (6%).
Il baricentro è negli USA
Le differenze tra due delle aziende leader nel mondo AI emergono anche sul piano territoriale. Lo squilibrio osservato nel caso di OpenAI, dove l’87% degli annunci era rivolto ad assumere figure professionali negli USA, è presente per Anthropic ma in misura inferiore. Nello specifico, il 75% sul totale complessivo degli annunci² è destinato all’America del Nord, mentre la restante quota si distribuisce tra Europa (19%), Asia (5%) e Oceania (0,3%).
Possiamo andare oltre con l’interpretazione di questi dati. Se, infatti, approfondiamo l’analisi della domanda di lavoratori di Anthropic, possiamo evidenziare un numero di profili professionali ricercati appartenenti all’area non tecnologica sul totale degli annunci superiore al 50% in ciascun continente: USA (54%), Asia (100%), Europa (75%) e Oceania (100%). I ruoli tech si cercano soprattutto negli USA: 7 annunci negli Stati Uniti per ogni 1 in Europa.
Un incentivo alla mobilità
Gli annunci di lavoro online di Anthropic mostrano un elevato livello di trasparenza anche sulle retribuzioni: il 93% sul totale permette di ottenere questa informazione. Il valore medio³ della RAL più elevata che si registra è pari a 418.625 euro e compare per due aree professionali distinte: AI & Engineering e Business, Sales & Client Solution. Questo dato appare in linea con la media della massima RAL di Open AI relativa a ottobre 2025, che era uguale a 438.000 euro.
Oltre alla retribuzione espressa in termini monetari, le job offer presentano una molteplicità e varietà di benefit aziendali, fino a un massimo di 6 per ciascun annuncio. In particolare, il 98% degli annunci sul totale include almeno un beneficio riconducibile alla categoria visto/immigrazione, che comprende attività di assistenza, supporto, gestione e sponsorizzazione del visto/visto di lavoro. In aggiunta, si evidenziano altri benefit ampiamente offerti, consistenti in equity/stock option e bonus/compenso incentivante. Inoltre, l’azienda ha adottato una politica del lavoro ibrida che offre spazi flessibili ai suoi futuri dipendenti: il 98% degli annunci sul totale contiene la formula “si richiede la presenza in ufficio almeno il 25% del tempo”.
La forte ricorrenza di incentivi destinati alla mobilità può offrici una nuova chiave di lettura del mercato del lavoro. Se, infatti, da un punto di vista territoriale gli USA restano il principale luogo di destinazione delle posizioni aperte, da un altro Anthropic sembra fornire strumenti per incentivare lo spostamento verso il Paese per fini lavorativi. Di conseguenza, emerge un contesto caratterizzato da opportunità lavorative per talenti internazionali e, al tempo stesso, dal potenziale rafforzamento della polarizzazione sia tecnologica che commerciale degli USA. Ma, le aziende italiane possono giocare questa partita?
La presenza di aziende leader come Anthropic nel mercato del lavoro esercita una pressione molto elevata sulla domanda di talenti. L’offerta di salari elevati è sicuramente un elemento di forza per l’attrattività dei lavoratori con la quale è quasi impossibile competere. In campo, però, resta il soddisfacimento non monetario del lavoratore come elemento su cui le aziende italiane possono ancora fare leva per incrementare la propria produttività. La stessa Anthropic, infatti, ci insegna quali benefit offrire, come la possibilità di lavorare da remoto per una maggiore parte del proprio tempo, a cui si può aggiungere l’adesione ad una forte identità aziendale. Per le aziende italiane, quindi, può essere utile osservare con attenzione il comportamento di queste grandi aziende a livello internazionale, comprendere quali benefit offrono e introdurli nelle proprie organizzazioni. Così le aziende italiane potranno diventare protagoniste ed essere competitive in una partita in cui può vincere anche chi sa offrire il miglior equilibrio tra vita privata e vita lavorativa.